Aprile 1, 2026

L’Unione Europea ha aggiornato il suo principale quadro normativo per i fondi di investimento retail con quello che viene comunemente chiamato UCITS VI. Questo aggiornamento, introdotto dalla Direttiva (UE) 2024/927, avvicina le regole UCITS a quelle già previste per i fondi alternativi nell’ambito dell’AIFMD. Le modifiche riguardano soprattutto la gestione dei fondi, il controllo dei rischi e le informazioni da fornire alle autorità. La maggior parte delle nuove norme entrerà in vigore entro l’inizio del 2026, mentre i nuovi obblighi di reporting partiranno dal 2027.

Non si tratta di una rivoluzione del sistema, ma le novità avranno comunque un impatto concreto sul funzionamento dei fondi e sul modo in cui gli investitori li comprendono.

Uno degli aspetti principali riguarda la governance. Le società di gestione dovranno spiegare chiaramente come delegano le attività e chi è responsabile delle diverse funzioni. Dovranno inoltre dimostrare di avere personale e risorse sufficienti all’interno dell’UE per gestire correttamente l’attività. Sarà necessario avere almeno due dipendenti a tempo pieno basati nell’UE che partecipino effettivamente alla gestione. Le società dovranno anche descrivere in modo più dettagliato le proprie risorse umane e tecnologiche, inclusi i sistemi per rispettare le normative sulla sostenibilità. Anche se alcuni Paesi applicano già standard simili, queste regole saranno ora uniformi a livello europeo. Per gli investitori, ciò riduce il rischio di strutture prive di reale sostanza operativa.

Un altro cambiamento importante riguarda il reporting. Dal 2027, le società di gestione dovranno fornire alle autorità informazioni dettagliate e standardizzate. Queste includono i tipi di strumenti finanziari utilizzati, l’esposizione agli attivi, le modalità di gestione della liquidità, il profilo di rischio e i risultati degli stress test. Questo comporterà maggiori investimenti in sistemi e controlli per le società, ma porterà anche a una maggiore trasparenza e a una supervisione più efficace.

La gestione della liquidità sarà probabilmente uno degli ambiti in cui i cambiamenti saranno più visibili nella pratica. I fondi dovranno selezionare almeno due strumenti per gestire situazioni in cui molti investitori richiedono il rimborso contemporaneamente. Dovranno inoltre definire chiaramente quando e come questi strumenti possono essere utilizzati. In alcuni casi, i gestori potranno intervenire più rapidamente in situazioni di stress di mercato, senza dover attendere un’autorizzazione preventiva, pur mantenendo l’obbligo di informare le autorità. Per gli investitori, questo offre maggiore protezione nei momenti difficili, ma richiede anche una migliore comprensione di questi meccanismi.

Ci sono anche possibili modifiche relative agli attivi in cui i fondi possono investire. L’ESMA ha proposto nuove regole che richiederebbero ai fondi di analizzare in profondità la maggior parte degli investimenti per verificare che siano conformi ai criteri UCITS. Una piccola parte, fino al 10%, potrebbe comunque essere investita in attivi non pienamente conformi, ma solo a condizioni rigorose. Se queste proposte verranno adottate, alcuni fondi potrebbero dover adattare le proprie strategie di investimento.

Anche il ruolo dei depositari viene rafforzato. Saranno previste responsabilità più stringenti per la custodia degli attivi e per il controllo delle attività del fondo. Inoltre, strutture come le piattaforme white-label saranno sottoposte a maggiore attenzione per evitare che i gestori svolgano solo un ruolo formale senza reale controllo.

Un altro aspetto riguarda il modo in cui i fondi vengono presentati agli investitori. I nomi dei fondi saranno considerati informazioni precontrattuali e dovranno essere chiari, corretti e non fuorvianti. Questo è particolarmente importante per i fondi che fanno riferimento a criteri ESG, ambito in cui le autorità stanno aumentando i controlli.

Le nuove norme sono entrate in vigore a marzo 2024 e gli Stati membri dovranno applicarle entro aprile 2026. I nuovi obblighi di reporting seguiranno nel 2027. Poiché l’implementazione potrebbe variare tra i diversi Paesi, le società che operano a livello internazionale dovranno pianificare con attenzione.

Per gli investitori, questi cambiamenti comporteranno aggiornamenti nei documenti dei fondi, possibili modifiche alle commissioni e, in alcuni casi, variazioni nelle strategie di investimento. Nel complesso, l’obiettivo di UCITS VI è rendere il sistema più solido, trasparente e affidabile.

In sintesi, la riforma rafforza il modo in cui i fondi sono gestiti e controllati. Anche se comporta maggiori obblighi per le società di gestione, punta a offrire agli investitori maggiore chiarezza, migliore protezione nei momenti di stress e più fiducia nella gestione dei propri investimenti.